TRENTO

Meloni-Schlein, confronto a distanza a Trento: dal superbonus al premierato, fino alla leva obbligatoria, tutti i punti affrontati

Botta e risposta tra la presidente del Consiglio e la segretaria del Pd al Festival dell'economia di Trento

Venerdì 24 Maggio 2024

Schlein a Trento, "Su Toti il silenzio degli indecenti"

«Ho seguito con grande attenzione le dichiarazioni di Giorgia Meloni qui al Festival dell'economia e sono rimasta stupita che non cogliesse l'occasione per dire una parola sulla situazione della Liguria e sull'arresto di Giovanni Toti. È il silenzio degli indecenti: ormai subisce il diktat di Salvini che chiede a Toti di resistere».

Così la segretaria de Pd, Elly Schlein, a margine dell'intervento al Festival dell'economia di Trento. «Chi rischia di non resistere è la regione Liguria che rischia di rimanere bloccata e di non poter voltare pagina e ripartire perché è appesa a un'indagine da cui emerge un quadro molto grave. Sulle responsabilità penali lavorerà la magistratura, ma c'è una questione di opportunità politica per cui non si capisce cosa aspetti il presidente Giovanni Toti a dare le dimissioni e a permettere alla Liguria di voltare pagina e andare avanti».

Schlein, serve il riconoscimento Ue dello stato di Palestina

«Bene Spagna, Norvegia e Irlanda, il programma del Pd dice che serve il riconoscimento europeo dello stato di Palestina, ci dobbiamo muovere tutti insieme, è un mezzo per facilitare il dialogo». Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein.

Schlein, sul redditometro il Governo è confuso

Sul redditometro «il Governo è confuso, ha dimostrato grande incoerenza anche Giorgia Meloni. Mi preoccupa un governo che in 19 mesi ha fatto 19 condoni, strizza gli occhi a chi fa il furbo», ha detto Schlein.

Casa: Schlein, passerei una notte in tenda per protestare

Una notte in tenda la passerebbe? «Molto volentieri e non sarebbe la prima». Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein al Festival dell'Economia, rispondendo a una domanda di Ferruccio e Bortoli, sulle proteste sul diritto alla casa.

Schlein, sosteniamo il diritto all'autodifesa dell'Ucraina

Spazio poi anche alla politica estera. «La nostra posizione sull'Ucraina non è cambiata, dall'inizio siamo al fianco di un popolo invaso e sosteniamo il suo diritto all'autodifesa. Ho sempre aggiunto che ci vuole un ruolo politico e diplomatico più forte ed efficace dell'Ue». Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein al Festival dell'Economia a Trento.

Schlein, Stellantis irriconoscente, serve una legge chiara

«Stellantis irriconoscenti? Sfonda una porta aperta, non è solo irriconoscenza, ma non è possibile che siamo un Paese dove il pubblico ha dato dato e dato e poi permette di spostarsi altrove. Vedo anche le responsabilità di un pubblico che deve essere più forte con una chiara legge sulle delocalizzazioni», ha detto la segretaria del Pd.

Schlein, sì all'esercito europeo, no alla leva obbligatoria

«Esercito europeo? Favorevole. Leva obbligatoria? No, voglio vedere nelle mani dei giovani il futuro ma non i fucili». Così ha risposto la segretaria Pd Elly Schlein al Festival dell'Economia a Trento.

Schlein, i dazi sulle auto elettriche cinesi? Valutare

Dazi sulle auto elettriche cinesi? «Non sono aprioristicamente contraria, bisogna valutare pro e contro. Non possiamo immaginare una competizione sfrenata con prodotti che vengono da paesi con standard di tutela ambientale e sociale non rispettati. Il protezionismo tout court non è la strada, ma non siamo un'isola». Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein al Festival dell'Economia.

Schlein, ora un fondo Ue per case più efficienti sull'energia

«Sull'efficientamento energetico delle case, io non credo che nell'interesse nazionale si debba piagnucolare sulle scadenze, ma credo che si debba lottare in Ue per un fondo di 100 miliardi sull'efficientamento energetico delle case, il nostro Paese ha uno dei patrimoni immobiliari più vetusti», ha aggiunto Schlein.

Schlein, autocritica Pd? Sono campionessa mondiale

«Sull'autocritica del Pd sono campionessa mondiale, altrimenti non avrei vinto quelle primarie». Così Elly Schlein ha risposto a chi le ha chiesto se il Pd fa autocritica sul superbonus.

Superbonus: Schlein, "Meloni e governo ipocriti, proroghe le hanno votate"

«È innegabile che la misura nel momento in cui è stata presa ha cercato di dare una spinta all'economia. Il rimbalzo c'è stato. La cosa che trovo molto ipocrita da parte di Meloni e il governo è che quando sono state votate le proroghe al Superbonus, loro le hanno votate. Loro nel gennaio 2023 hanno bloccato la cessione dei crediti e non hanno fatto nulla in questo anno se non dare la proroga alle villette su cui tanto si sono scagliati. Hanno sempre due facce». Così Elly Schlein al Festival dell'Economia di Trento.

Ponte stretto: Schlein, progetto vetusto e dannoso

Il Ponte sullo Stretto è «un progetto vetusto e dannoso». Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein al Festival dell'Economia di Trento.

Schlein, il patto approvato è la negazione di quello di Gentiloni

«Non potevamo votare a favore di quel patto di stabilità che nel negoziato fra i governi è diventato molto peggiore della proposta iniziale di Gentiloni, che aveva lungimiranza: dopo la crisi pandemia serviva una certa flessibilità, questa era la grande intuizione. Ma nel negoziato fra i governi, i governi si sono rinchiusi nei propri egoismi, con quello italiano che non ha partecipato al negoziato, accettando l'accordo fra Francia e Germania, che è la negazione della proposta di Gentiloni. Questo ci porta all'austerità ed è dannoso per l'Italia», ha detto Schlein.

Schlein, "meno Europa è contro interesse nazionale"

«Noi non siamo la Germania, dire meno Europa è un'assurdità perché vuol dire calpestare l'interesse nazionale. La ricetta è più Ue e più investimenti comuni», ha aggiunto la segretaria del Pd. 

Schlein, un'assicurazione obbligatoria per anziani? Lo temo...

Un'assicurazione obbligatoria per l'assistenza agli anziani non autosufficienti? «Io temo che questo sia la cosa a cui la destra ci sta portando. Io penso che con scelte più oculate» si possa evitare. Lo ha detto la segretaria del Pd Elly Schlein. 

Schlein, premierato indebolisce il Capo Stato che non si tocca

La riforma sul premierato «farà saltare l'equilibrio tra i poteri dello Stato, ne esce indebolito il presidente della Repubblica, i cui poteri per noi non vanno cambiati né toccati». 

Schlein, ok confronto con Meloni comunque e dovunque

«Io sono sempre disponibile al confronto con lei (con la premier Giorgia Meloni, ndr) dovunque e comunque. Avevo accettato di farlo in Rai», ha aggiunto Elly Schlein.

Schlein a Meloni, premierato? Ignorate le nostre proposte

«Siamo andati al confronto col governo. Il primo, l'unico, a giugno 2023. E quando siamo andati abbiamo portato sei proposte per rafforzare la stabilità dell'esecutivo con la sfiducia costruttiva. Non l'hanno nemmeno considerata. Ma Meloni usa anche un altro argomento. Dietro quel 'decidete voi' c'è un colossale 'decido io per voi'. La riforma che propongono indebolisce il Parlamento e la democrazia. Noi abbiamo proposto di cambiare la legge elettorale».

Schlein, salario minimo serve, proposta meritava considerazione

«Se c'è un paese che ha bisogno del salario minimo è l'Italia. La misura proposta con le altre opposizioni meritava considerazione da parte del governo. La proposta vuole rafforzare la contrattazione collettiva, fare fuori i contratti pirata. Sotto i 9 euro all'ora non è lavoro ma sfruttamento». 

Schlein, Meloni scarica le responsabilità su altri governi

«Come rispondo a Meloni sul tema lavoro? L'ho fatto più volte, se la sinistra avesse fatto tutto bene una come me non avrebbe mai vinto le primarie del Pd. Ma chiedo io a lei, dopo 19 mesi di governo, per quanto tempo intende scaricare le responsabilità sui governi precedenti anziché assumersi le sue?». Lo ha detto la segretaria Pd Elly Schlein al Festival dell'Economia.

Anche Elly Schlein a Trento

Dopo Giorgia Meloni, anche Elly Schlein è arrivata a Trento per parlare al Festival dell'economia.

Anarchici protestano a Trento durante l'intervento di Meloni

Contestazione anarchica a Trento durante l'intervento della premier Giorgia Meloni al Teatro Sociale nell'ambito del Festival dell'Economia. I manifestanti si sono portati in una via limitrofa al teatro e sono stati controllati a distanza da un nutrito spiegamento di poliziotti in assetto antisommossa. Grande lavoro infatti, per la Questura di Trento che ha gestito l'ordine pubblico. Il gruppo di anarchici era partito in corteo da piazza Dante assieme ad alcuni studenti e rappresentanti dei sindacati di base. Non si registrano incidenti.

Giorgia Meloni lascia il Festival di Trento

La premier Giorgia Meloni ha lasciato il Teatro Sociale di Trento, dove è intervenuta in occasione del Festival dell'economia, salutata da un lungo applauso del pubblico presente. Numerosi i giovani studenti delle scuole superiori presenti sui palchi del teatro, che hanno applaudito la premier più volte, in particolare quando Meloni ha fatto riferimento diretto al Partito democratico. Fuori dal teatro sono stati invece organizzati due presidi di protesta, uno per la Palestina libera, l'altro dei sindacati di base, sorvegliati dalle forze dell'ordine in assetto antisommossa.

Meloni, su premierato o la va o la spacca, non scaldo la sedia

Replicando alla sua intervistatrice, Maria Latella, Giorgia Meloni ha spiegato che nella sua risposta «c'è un lato personale: non sono il tipo di persona che riesce a ripagare con la vanità le sue rinunce per ricoprire questo incarico. Attualmente - ha continuato - la mia vita si svolge così: mi alzo la mattina, cerco di risolvere problemi e quando riesco vado a dormire. Con mia figlia mediamente passo un'ora al giorno fra mattina e sera. Qualcuno pensa che mio unico obiettivo sia rimanere a fare questo? Per me vale la pena di fare questa vita se quando hai finito puoi guardarti alle spalle, puoi guardare l'Italia e dire che ne valeva la pena». 

Meloni, nessuna rivoluzione dopo stop Rdc, hanno trovato lavoro

La premier Giorgia Meloni, ospite del Festival di Economia a Trento, ha rivendicato la capacità del governo di «fare cose giuste anche se impopolari» e ha citato «l'abolizione del reddito di cittadinanza per chi poteva lavorare. Si era detto che ci sarebbe stata una rivoluzione e non c'è stata», anzi «buona parte degli ex percettori hanno banalmente trovato lavoro e penso che oggi siano più contenti» di prima, ha aggiunto.

Meloni, altro che TeleMeloni, facciamo vero servizio pubblico

«Su TeleMeloni ho già, dati alla mano, dimostrato quanto sia una fake news. Sul Tg1 per presenze del presidente del Consiglio nei primi 14 mesi, sono ultima in classifica rispetto miei predecessori a partire dal governo Renzi. Il problema non è che ci sia TeleMeloni ma che non ci sia più TelePd, perché noi stiamo facendo servizio pubblico reale». 

Meloni, candidata M5s e la foto con Ranucci ma sinistra tace

«Venendo qui mi sono imbattuta nel post di una candidata del M5s alle Europee, che va a cena con Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report, giornalista Rai, pubblica la foto della cena e sotto scrive alcune cose, tra cui di mettere la croce sul M5s elezioni e di scrivere il suo nome. Per me niente di male, ma chiedo a tutti di chiudere un attimo gli occhi e provare a immaginare, visto che a sinistra nessuno dirà nulla, che cosa sarebbe accaduto se io avessi fatto una foto con il direttore del Tg1 Gian Marco Chiocchi l'avessi pubblicata su Facebook e scritto 'votate Giorgia'. Si chiederebbero dimissioni di Chiocci». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del Festival dell'economia a Trento. «Io non chiederei mai le dimissioni di Ranucci, penso che la stampa sia libera di fare anche campagna elettorale ma la cosa che non tollero l'uso di due pesi e due misure. Tutti devono avere gli stessi diritti», ha aggiunto Meloni, e alla sua intervistatrice, Maria Latella, che notava come «Report ci piace moltissimo», ha replicato: «Ognuno ha i suoi giudizi, ma per me non è il merito, poteva essere lui o un altro. Anzi, io considero che siano anche elementi di semplificazione se i giornalisti Rai vogliono dire 'votate'. Liberissimi di farlo per quello che mi riguarda. Ma non si può che alcuni debbano comportarsi in un modo e altri diversamente. Il problema della sinistra in Italia è che ritiene di avere più diritti degli altri: quel mondo è finito, è - ha concluso scandendo la parola - finito». 

Meloni, con me è arrivata prima donna a capo di una partecipata

«La prima donna a capo di una partecipata statale ce l'ha il mio governo, ce l'ho messa io, e sta dando ottimi risultati, Giuseppina di Foggia, Ad di Terna. Sono molto contenta del lavoro che sta facendo. Come tutti nell'ambito delle nomine. Sul futuro vedremo. Le nomine fatte finora stanno dando ottimi risultati. Sono contenta del lavoro fatto fin qua».

Meloni, a Natale saremo sesto governo più longevo su 68

«Il premierato è una misura democratica e anche economica perché la stabilità di un governo fa crescere l'economia di una nazione. Su 68 governi il mio governo al momento è il sedicesimo per longevità, a Natale saremmo il sesto. Con un orizzonte di un anno, un anno e mezzo non si possono fare strategie, solo spendere». Così Giorgia Meloni a Trento. 

Meloni, Rama ha smentito di aver parlato di flop

Il premier albanese Edi Rama «ha smentito» di aver definito flop l'accordo con l'Italia sui migranti, «ma non è una novità che vengano attribuite frasi mai pronunciate», ha detto Giorgia Meloni. 

Meloni cita Schlein, "non ci hanno visto arrivare" mi è piaciuta

«Mi ha divertito» una cosa successa «l'estate scorsa, ad agosto. Ho deciso di andare in Albania, due giorni, mentre ero in Puglia. È successo di tutto, paparazzi che attraversavano il mare a nuoto, giornalisti, per vedere le vacanze di Meloni in Albania. Ed erano così attenti a quello, la foto in costume da bagno - tragica - che mentre succedeva tutto questo mi sono chiusa con Rama, una persona coraggiosa, a discutere i contorni dell'accordo che poi abbiamo presentato. Erano tutti attenti ad altro, non ci hanno visto arrivare». Lo ha detto la presidente del congilio Giorgia Meloni al Festival dell'Economia. Una frase di Schlein - le ha fatto notare l'intervistatrice Maria Latella - «Le è piacuta...». «Sì - ha risposto Meloni - mi è piaciuta». 

Meloni, Ue folle su assegno unico, daremo battaglia

Sull'assegno unico «abbiamo un problema che riguarda l'Ue, perché la commissione Ue apre una procedura di infrazione contro l'Italia su questo strumento con motivazioni surreali. Dice che se vogliamo mantenerlo dobbiamo riconoscerlo anche ai lavoratori comunitari e potenzialmente anche a quelli extracomunitari anche con figli in patria. Se dovessi seguire quanto dicono, non potrei permettermelo più e poi si i presterebbe a truffe. Questo è uno strumento importante» per cui «intendo dare battaglia» perché sono «procedure di infrazione folli». 

Meloni, salario minimo in Italia non darebbe risposte attese

«C'è una ragione per cui temo che in un sistema come quello italiano il salario minimo non dia la risposta che si sta cercando: noi abbiamo un'altissima contrattazione sindacale». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del Festival dell'economia a Trento. «L'Unione europea stessa, quando parla di salario minimo dice 'nei sistemi che non sono come quello in Italia'. Se ho la legge sulla retribuzione minima oraria a 9 euro - ha aggiunto -, quel parametro non è aggiuntivo, può diventare sostitutivo. In buona parte i contratti hanno una retribuzione oraria più alta di 9 euro. Quante possibilità ci sono che siano più i lavoratori che vedono abbassarsi il salario rispetto a quelli che se lo vedrebbero aumentati? Con una norma sul salario minimo ci sono rischi di depotenziare la contrattazione collettiva. Bisogna fare attenzione. Poi, che esista una sacca di lavoro povero su cui bisogna intervenite in maniera precisa sono d'accordo».

Ue: Meloni, la strategia della transizione non è la migliore

Sull'energia in Ue «forse la strategia non è stata proprio giustissima, anche su come stiamo facendo la transizione verde non mi pare la strategia migliore. Elettrico, solo l'elettrico, chi lo produce? E come lo produce? Con le centrali a carbone».

Meloni: costruire maggioranze diverse da quelle arcobaleno

«Si immagina una prossima legislatura in Ue e si cerca di capire se le cose possono cambiare, penso che una possibilità ci sia e che sia legata alla possibilità di costruire delle maggioranze diverse. Le maggioranze arcobaleno alla fine non funzionano perché non hanno una visione».

Meloni a Schlein: disastri sinistra sul lavoro

Schlein parla di lavoro povero? «Grazie alla segretaria del Pd perché ci ricorda i disastri della sinistra al governo». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Festival di Economia a Trento. «Può chiedere» a Schlein «cosa ne pensa dei risultati portati da loro quando erano al governo. Io sono fiera che in un anno e mezzo abbiamo fatto ricrescere i salari. Quando siamo arrivati al governo i lavoratori che attendevano il rinnovo del contratto erano il 54% oggi sono il 35%". «Noi cercheremo di fare meglio, però le lezioni da chi ha fatto calare dell'1,5% i salari quando era al governo no». 

Meloni, non in vista alcuna unificazione fra conservatori e Id

«Vox sta nei conservatori, come FdI, e non credo che cambierà gruppo, Le Pen è in Id e non credo che cambi gruppo. Non c'è in vista alcuna forma di unificazione fra il partito conservatori e Id. Ciò non toglie che su alcuni temi siu possa collaborare come già avviene. In Ue capita che partiti da famiglie politiche diverse si ritrovino votare insieme sugli stessi dossier».

Premierato, Meloni: Pd ostruzionista, vuole doppio senatori a vita

Il premierato? «Noi abbiamo fatto una riforma che modificando 7 articoli della Costituzione fa una piccola grande rivoluzione: rimettere il boccino della decisioni in mano ai cittadini e garantire stabilità". «Tutti quelli che hanno dato le carte senza darne conto ai cittadini» sono contro e ci sono due modelli che si fronteggiano: quello del governo e quello del Pd che fa «ostruzionismo contro l'elezione del capo del governo e il raddoppio dei senatori a vita».

Meloni, con Marine Le Pen ci sono dei punti in comune

Con Marine Le Pen «ci sono dei punti in comune, è evidente, sul contrasto all'immigrazione illegale, sull'approccio alla tansizione verde, sulla difesa della identità europea, ci sono dei punti di contatto».

Meloni, su premierato o la va o la spacca, non scaldo la sedia

«Ne vale la pena» di fare il premierato, "è una riforma necessaria in Italia» e «o la va o la spacca: ma nessuno mi chieda di scaldare la sedia o stare qui a sopravvivere, non sarei la persona giusta per ricoprire questo incarico». 

Meloni, si può vendere quote di Poste, ma nessuna decisione

«Io sono dell'idea che si può fare solo se quell'eccendenza del 50% leadestiniamo a famiglie italiane, piccoli risparmiatori, dipendenti delle Poste», ha aggiunto. 

Meloni, Leo puntava a dare garanzie ai contribuenti

«Redditometro, cerchiamo di fare chiarezza su una questione su cui c'è stata molta confusione. Nel nostro ordinamento finanziario esiste l'accertamento sintetico, una norma che esiste da moltissimi anni e consente all'Amministrazione finanziaria di fare accertamenti sulla base di eventuali discrepanze fra tenore vita e reddito dichiarato. Questa norma avrebbe bisogno di un decreto di attuazione per capire i limiti in cui opera l'Agenzia delle entrate». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del Festival dell'economia a Trento. «Nel 2015 il governo Renzi fa un decreto per normare l'accertamento sintetico, con il redditometro, una misura invasiva che abbiamo contestato al tempo e su cui siamo contrari - ha aggiunto la presidente del Consiglio -. Il governo Conte I nel 2018 decide di abolire decreto redditometro di Renzi e annuncia un altro decreto, che non arriva mai. Attualmente abbiamo nell'ordinamento la possibilità per l'Amministrazione finanziaria di procedere con l'accertamento sintetico ma non abbiamo le norme che lo regolano. Alcuni sostengono che per il fatto che non esista un decreto, di fatto l'accertamento non si fa. Ma la verità è diversa, oggi l'Autorità può muoversi nell'ambito dell'accertamento sintetico con eccessiva discrezionalità. Da questo parte lavoro di Leo, occorre fare una norma a garanzia dei contribuenti che non dia poteri illimitati all'amministrazione». 

Meloni, "su premierato Schlein mi risponderà"

Elly Schlein, che sarà ospite al Festival dell'Economia, «mi potrà rispondere e mi risponderà". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni interpellata allo stesso festival, dopo aver tirato in causa il Pd sulla riforma del premierato.

Meloni, si può vendere quote di Poste, ma nessuna decisione

 «Non c'è alcuna possibilità al mondo che Poste italiane possa essere privatizzata, finché guido il governo. Si può ragionare, essendo la partecipazione dello Stato del 65% e dando per scontato che lo Stato deve mantenere non il controllo ma la proprietà, e serve il 50%, che per le quote in eccedenza ci sia una possibilità di mettere sul mercato». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni al Festival dell'Economia. Ma «non è stata presa ancora alcuna decisione sulla possibilità di vendere quote delle Poste, dobbiamo essere fieri di Poste, un'azienda che coniuga servizio pubblico, innovazione e competitività. Non abbiamo preso decisioni».

Meloni, Italia affidabile per maggioranza solida e serietà

Perché le agenzie di rating hanno risparmiato l'Italia? «Per diversi fattori». «Questo governo è arrivato con il racconto che sarebbero arrivate le piaghe d'Egitto. Quando vieni presentato come Attila e sei Giorgia Meloni, tranquillizzi solo per il fatto di essere Giorgia Meloni». Poi, per la «stabilità e la solidità della maggioranza» perchè se «non sei sempre in bilico e puoi costruire una strategia fa la differenza agli occhi di investe». Infine, per la «serietà con cui abbiamo affrontato» i temi economici, con «un'attenzione al bilancio senza rinunciare all'espansività».

Meloni, stretta a superbonus per non andare fuori controllo

«Io non ho bisogno di fare cassa sul superbonus ma di limitare l'emorragia perché i nostri conti non la reggono e non produce quanto promesso, a livello di Pil». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del Festival dell'economia a Trento, spiegando che «quello che stiamo facendo sul superbonus per molti è impopolare ma quando si viaggia a costi di 220 miliardi di euro, come il Pnrr, per ristrutturare il 4% degli immobili, una stretta la devi mettere altrimenti rischi di andare fuori controllo».

Meloni,2023 anno record per recupero evasione, scommessa vinta

Il governo punta ad «un fisco che non ti vessa, che ti chiede di pagare il giusto e di farlo in tempi ragionevoli, comprensivo, che sappia vedere ogni singolo caso. Fermo restando che se io ti do una mano e tu mi vuoi fregare per forza io devo essere determinata. I numeri dicono che il 2023 anno è stato l'anno record nel recupero di evasione fiscale in Italia» e «buona parte è arrivato come versamento spontaneo, perché se lo Stato è percepito come giusto, poi è ingiusto aggirarlo, ho scommesso su questo» e per ora «la scommessa è stata vinta». 

Meloni, accertamento sintetico contro evasioni eclatanti

«Voglio vedere meglio quello che dobbiamo fare sull'accertamento sintetico: una cosa è colpire i casi intollerabili, gente che gira col Ferrari e si dichiara nullatenente, un'altra cosa è inserire nell'ordinamento un'altra norma che vessa cittadino». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del Festival dell'economia a Trento. «Poi c'è chi nella maggiorando può dire 'togliamo proprio l'accertamento sintetico'. Io posso temere che togliendolo non ci si possa occupare dei casi più eclatanti».

Meloni, ho sospeso il redditometro per vedere meglio norma

«Ho sospeso» la norma sul redditometro «perché la voglio vedere meglio». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del Festival dell'economia a Trento, sottolineando che «bisogna ragionare nel merito sulla norma migliore che sia efficace sulla grande evasione, sui fatti intollerabili, e per garantire il cittadino». 

Meloni e Schlein al festival di Trento

La premier Giorgia Meloni è giunta a Trento per il Festival dell'Economia accolta da un lungo applauso Al Teatro Sociale la presidente del Consiglio, al Teatro Sociale, intervistata dalla giornalista Sky Maria Latella, interviene sul tema «Io, Giorgia e i dilemmi dell'Europa». A Trento potrebbe andare in scena un duello a distanza con Elly Schlein, attesa alle 17.30 nella stessa sala. Il duello televisivo è saltato nei giorni scorsi. Una folla di curiosi si è radunata in via Belenzani in attesa dell'arrivo della presidente. Per l'occasione, la Questura ha previsto un dispositivo di sicurezza rafforzato, con la chiusura della piazza retrostante il Teatro Sociale. Un gruppo di contestatori si è radunato in piazza Dante, a breve distanza, esibendo striscioni contro la guerra e il governo e scandendo «Meloni torna a casa». Molti i giovani, con scolaresche di istituti della città presenti. In platea anche i ministri Carlo Nordio, Elisabetta Casellati, oltre ai rappresentanti istituzionali trentini, come il presidente della Provincia, Maurizio Fugatti, il presidente del Consiglio provinciale, Claudio Soini, ed il procuratore capo Sandro Raimondi.

Tutto pronto per il Festival dell'economia di Trento, la manifestazione nata nel 2006 dall'idea di mettere a confronto gli economisti con il grande pubblico, traducendo il loro linguaggio per renderlo comprensibile a tutti. Tra gli ospiti attesi oggi, la premier Giorgia Meloni e la segretaria del Pd Elly Schlein.

Ultimo aggiornamento: 23:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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