Stoltenberg, il generale Tricarico: «Nato nella giusta direzione, mai condivise le limitazioni all'Ucraina»

Il segretario Nato invitato gli alleati che forniscono armi all'Ucraina a porre fine al divieto di usarle per colpire obiettivi militari in Russia

Sabato 25 Maggio 2024
Stoltenberg, il generale Tricarico: «Nato nella giusta direzione, mai condivise le limitazioni all'Ucraina»

Una bufera in tutto l'Occidente dopo le parole del segretario Nato, Jens Stoltenberg, che ha invitato gli alleati che forniscono armi all'Ucraina a porre fine al divieto di usarle per colpire obiettivi militari in Russia.

Non tutti i governi occidentali sono d'accordo e anche in Italia si registrano molte posizioni contrarie (a cominciarer dalla Lega). Sulla linea opposta il generale Leonardo Tricarico, ex Capo di Stato maggiore dell'Aeronautica militare, e attuale presidente della Fondazione Icsa: «Finalmente il Segretario Generale della Nato si incammina nella direzione giusta per rientrare nei limiti delle competenze di ciò che il Trattato gli consente di fare. Che in buona sintesi è quello di guidare le consultazioni tra paesi membri, tentarne una sintesi e divulgarne i contenuti. Fino ad ora aveva 'straparlato' e sempre a senso unico, nella direzione di gettare benzina sul fuoco anziché tentare una composizione pacifica come sempre il Trattato impone a lui ed agli Stati Membri - ha dichiarato all'Adnkronos - ora perlomeno chiede agli alleati una valutazione su una ipotesi che è probabilmente quella che gli Usa gli hanno messo in bocca. Con un piccolo sforzo ancora riuscirà ad interpretare correttamente il suo ruolo, magari consultandosi davvero prima di rendere pubblica l’iniziativa con la quale rischia seriamente di evidenziare le divisioni nell’Alleanza».

 

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In merito alle parole del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, che ha esortato gli alleati che forniscono armi all'Ucraina a porre fine al divieto di utilizzarle per colpire obiettivi militari in Russia, Tricarico ha aggiunto: "Nel merito della proposta poi personalmente non ho mai condiviso le limitazioni imposte a Zelensky. Non ho compreso e non comprendo come si possa 'accettare' che un Paese sovrano sia invaso, devastato, bombardato senza riguardo soprattutto dei non combattenti, privato dei minori rapiti a migliaia e quel Paese non possa nemmeno reagire colpendo obiettivi militari fuori dei propri confini. Tutto questo ad evitare una possibile escalation, hanno lasciato intendere gli Usa. Forse una consultazione non così tardiva avrebbe portato al risultato di oggi, risparmiando la vita a migliaia di soldati e cittadini".

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Ultimo aggiornamento: 14:50 © RIPRODUZIONE RISERVATA