Olimpiadi di Cortina, ecco il piano delle opere: i costi e quando saranno finiti i lavori

Lunedì 20 Maggio 2024 di Angela Pederiva
Olimpiadi di Cortina, ecco il piano delle opere: i costi e quando saranno finiti i lavori

«Dovevano essere delle Olimpiadi low cost, invece cosa sono diventate?»: è la domanda che ieri sera ha scandito la puntata di “Report” su Rai 3, dedicata a Milano Cortina 2026, mettendone in dubbio la sostenibilità ambientale ed economica.

Proprio in questi giorni, nel nome «di una totale trasparenza amministrativa», Simico ha deciso di divulgare online i dati sul Piano delle opere, per un ammontare di 111 progetti dal volume complessivo di 3,6 miliardi di euro. «Tutti gli utenti potranno consultare in modo completo, chiaro e rapido le schede degli interventi, sportivi e di legacy (eredità, ndr.) infrastrutturale, connessi ai Giochi», ha spiegato la società incaricata di appaltare i lavori, che in Veneto sono 21.


I NUMERI
Secondo lo schema di Simico, «il 100% delle opere sportive sarà completato prima dei Giochi», che si terranno dal 6 al 22 febbraio 2026 per quanto riguarda le Olimpiadi e dal 6 al 15 marzo 2026 per la Paralimpiadi. «Più del 90% degli interventi (83 su 92 totali) verrà concluso entro l’anno olimpico», aggiunge la Società Infrastrutture Milano Cortina, mentre i restanti 9 verranno terminati dopo. Il riparto territoriale del volume economico vede il 43,12% in Lombardia, il 38,16% in Veneto, il 10,60% in Trentino e l’8,05% in Alto Adige. I 58 cantieri sportivi, fra cui i 13 veneti, valgono quasi un quarto del totale: 818 milioni. Le 53 opere infrastrutturali, fra le quali le 8 venete, drenano il 77,41% delle risorse: 2,8 miliardi. 


I DETTAGLI
I lavori più famosi del pacchetto olimpico sono indubbiamente quelli per la pista da bob, skeleton e slittino. Terminate le attività preparatorie da 3,8 milioni, è in corso la realizzazione della nuova “Eugenio Monti” da 118,4 milioni, con ultimazione prevista a novembre 2025. Per giugno dovrebbe finire la riqualificazione degli immobili residenziali di Cortina da 500.000 euro. È in svolgimento la riqualificazione servizi igienici all’Arena di Verona da 1,6 milioni, mentre comincerà a ottobre quella degli accessi da 18,9 milioni: per entrambe la scadenza è fissata nell’autunno del prossimo anno. Tornando alle opere sportive nella Conca d’Ampezzo, entro maggio dovrebbe scattare la ristrutturazione dello stadio olimpico e paralimpico da 20,4 milioni, con consegna a luglio del 2025. Servirà una dozzina di mesi, a partire dal prossimo settembre, per il villaggio olimpico da 39 milioni. Sempre a fine estate via all’ammodernamento della pista Olimpia della Tofana (tre mesi di lavori per 1,3 milioni) e alla riqualificazione dell’ex Panificio che ospiterà appartamenti e garage (quasi un anno e mezzo per 7 milioni). A gennaio del 2025 sarà avviata ristrutturazione da 10 milioni del trampolino delle Olimpiadi 1956 e del relativo braciere, che dovrà essere pronto per ottobre. Nel frattempo tra aprile e novembre del prossimo anno verrà allestito il memoriale Monti da 2,5 milioni.
Per quanto concerne le infrastrutture stradali e ferroviarie, diverse sono in partenza entro il 2024: a luglio il lotto 0 (lungo il Boite) della variante di Cortina da 29,1 milioni, con conclusione prevista a maggio del 2025; a ottobre, da ultimare in primavera, l’impianto di arroccamento per i Giochi del sistema integrato di mobilità intermodale, che nel complesso vale 127,4 milioni; sempre in autunno, Rfi avvierà i cantieri per il rinnovo delle stazioni di Longarone (13,2 milioni), Belluno (23 milioni) e Feltre (3,2 milioni), da chiudere nel giro di un anno, quando sarà terminato anche quello relativo allo scalo di Ponte nelle Alpi (17, 3 milioni) che invece sarà aperto ad agosto del 2025.
Saranno invece il lascito successivo ai Giochi la riqualificazione della piazza ex Mercato di Cortina (7,5 milioni) pronta per aprile del 2026; la variante di Longarone (395,9 milioni) disponibile da giugno del 2027); il lotto 1 e cioè la bretella sud della variante di Cortina (51,8 milioni) percorribile da ottobre del 2026; infine il lotto 2, vale a dire le gallerie a nord (223,3 milioni finanziati finora), sono stimati 5 anni e 2 mesi ma al momento senza date.
 

Ultimo aggiornamento: 08:45 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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