Sedico. Rfi non garantisce il bus: salta la gita di classe al museo di Montebelluna

Venerdì 24 Maggio 2024 di Giovanni Santin
Sedico. Rfi non garantisce il bus: salta la gita di classe al museo di Montebelluna

SEDICO (BELLUNO) - Ieri i 24 alunni della classe terza della scuola primaria di Bribano, parte dell’istituto comprensivo di Sedico, erano regolarmente in classe. Ma se le cose fossero andate secondo il progetto messo a punto dalla scuola, il gruppo accompagnato da due insegnanti sarebbe dovuto andare a Montebelluna.

Una gita didattica preparata da tempo in cui, fra l’altro, fare un’esperienza di immersione nell’età primitiva. Uno dei punti di forza del programma era infatti proprio una visita al Museo di storia naturale e archeologia della cittadina trevisana.

IL PROBLEMA

Il programma è invece saltato perché Rfi ha comunicato di non poter garantire il trasporto per il gruppo. Sulla tratta infatti in questo periodo non corre il treno, ma funziona il servizio sostitutivo di navetta e – così è stato detto ai genitori che hanno cercato di approfondire la questione – non è stato possibile aggiungere un mezzo in più. La corsa delle 7,20, questa l’ora di partenza, è infatti abbastanza frequentata ed il rischio era che alunni, alunne e insegnanti togliessero il posto ad altri utenti. Ma le mamme – questi i nomi di alcune di loro: Valeria Di Fede, Mihaela Florescu, Deborah Gretti, Elena Losso, Veronica La Terza, Veronica Righes, Valentina Rossa, Sabrina Vampiro, Laura Zallot - osservano: «Treno o pullman, non è sempre un servizio pubblico? Se così è, in questo modo si tratta di un servizio pubblico che non è stato garantito». La programmazione dell’uscita didattica era partita ancora all’inizio dell’anno scolastico e la scuola aveva scelto di servirsi del treno anche per comodità, visto che il plesso si trova a Bribano, a due passi dalla stazione ferroviaria. Poi, nello scorso aprile, 5 settimane prima della data fissata per il viaggio di ieri, le insegnanti hanno scritto una mail a Rfi per prenotare il viaggio, perché così deve essere fatto quando si spostano i gruppi.

LE RISPOSTE

Nella risposta vi erano scritte due cose. La prima: questa mail arriva troppo presto, risentiamoci più avanti, in prossimità della data stabilita. La seconda: Rfi non è comunque in grado di garantire il posto a 26 persone per il viaggio sino a Montebelluna a quell’ora; per il ritorno invece non ci sono problemi. Da allora le insegnanti hanno riscritto più volte a Rfi senza di fatto ottenere nessuna risposta sicura. Se non lunedì, 72 ore prima del viaggio: “Non siamo in grado di garantire il trasporto”, la risposta. Inutili i tentativi fatti dai genitori per raccogliere informazioni e garanzie suppletive. Inutili sia per chi si è recato in stazione a Belluno, sia per quanti hanno contattato una ditta locale che si occupa di trasporto con bus e pullman; la stessa che, strada facendo, si è scoperto essere la medesima che fornisce il servizio sostitutivo per Rfi. A quel punto con le sole giornate di martedì e mercoledì a disposizione, è risultato quindi impossibile trovare un’altra soluzione. Impossibile anche rischiare di portare i bambini in stazione per verificare se sulla corsa delle 7,20 di ieri ci fossero i posti necessari. Adesso alle famiglie che già avevano versato la quota verrà restituito il denaro. 

I PRECEDENTI

Ma è ai bambini che non verrà restituita una giornata di studio molto particolare. Un caso unico, un caso sfortunato? A dire la verità no. E così si viene a scoprire che quanto accaduto ai piccoli di Bribano è un evento quasi fotocopia di altri. Qualche mese fa ad un gruppo di studenti e di docenti di un istituto superiore della città capoluogo, al momento della prenotazione di un viaggio verso Venezia, Rfi ha comunicato che non era sicuro che la classe avrebbe trovato posto sul treno – non su un pullman – in partenza prima delle 8. Il consiglio? Sarebbe stato meglio che essa si fosse presentata in stazione per la partenza successiva. E così è stato fatto. Ma in quel modo la visita prenotata alla Biennale è stata ridotta di un’ora. Un’ora di scuola e di opportunità in meno. 

Ultimo aggiornamento: 16:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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