Belluno. Attacco hacker ai centri medici Synlab, tutti chiusi: stop a esami, tac, risonanze e accertamenti

Venerdì 19 Aprile 2024 di Olivia Bonetti
Belluno. Pirati informatici all'attacco dei centri medici Synlab

BELLUNO - I telefoni muti, i computer con schermo nero e alle porte centinaia di pazienti arrivati fin dalle prime ore della mattina per fare analisi del sangue, tac, risonanze, accertamenti cardiologici. Un attacco hacker ai sistemi informatici ha mandato in tilt, ieri, i centri Synlab, leader europeo nella fornitura di servizi di diagnostica medica, con diversi punti anche nel Triveneto (ad Albignasego nel Padovano ad esempio Euganea Medica, ma anche nel Trevigiano a Vazzola Synlab Multimedica).

Chiusi tutti i laboratori, la task force del gruppo è al lavoro per risolvere il problema.


Synlab, laboratori chiusi


A Belluno ieri al centro "Salus Synlab" sono rimaste senza prestazioni 200 persone e altrettante sono in lista per la giornata di oggi, quando difficilmente tornerà l'operatività. Per questo ieri i dipendenti Synlab stavano tentando di avvertire i pazienti, ma era quasi un'impresa impossibile. «Stiamo contattando chi ha prenotato per domani - raccontava Ferdinando Prior site manager Salus Belluno -, anche se abbiamo problemi perché i nostri computer con le prenotazioni sono fuori uso». Fuori uso anche i centralini Synlab, che sono gestiti a livello centrale, per questo tanti pazienti si sono riversati sul web e sui social per avere informazioni.


Il cartello con le spiegazioni


Sulle porte dei vari centri Synlab è apparso fin dalla mattina il cartello che spiegava: «Nella giornata di oggi, 18 aprile, stiamo riscontrando dei problemi tecnici che stanno causando l'interruzione temporanea dell'accesso ai sistemi informatici e telefonici e ai servizi collegati». Ma le voci di un attacco hacker si rincorrevano ormai da ore e alla fine è arrivata anche la conferma ufficiale sulle pagine social di Synlab Italia: «Synlab informa tutti i pazienti e i clienti di aver subito un attacco hacker ai propri sistemi informatici su tutto il territorio nazionale. In via precauzionale, appena identificato l'attacco e secondo le procedure aziendali di sicurezza informatica, tutti i sistemi informatici aziendali in Italia sono stati immediatamente disattivati». Ferdinando Prior, il site manager di Belluno, alla domanda di eventuali indagini della polizia Postale spiega: «L'aspetto della denuncia non l'abbiamo considerato qui a livello locale, perché è un attacco all'intero gruppo». L'azienda, che ha la sede centrale a Monza, ha «prontamente istituito una task force - si legge nel comunicato ufficiale - costituita da professionisti interni ed esterni, ed è al lavoro per mitigare gli impatti e ripristinare quanto prima i propri sistemi, in collaborazione con le autorità competenti».


Attività che restano sospese nei laboratori medici


Synlab poi ha annunciato che «restano sospese, fino a nuova comunicazione, tutte le attività presso i punti prelievo, i medical center e i laboratori in Italia, incluso il download e il ritiro dei referti» e che «non è in grado attualmente di stabilire quando l'operatività potrà essere ripristinata». L'azienda - che conta strutture in 8 regioni, dal Friuli Venezia Giulia alla Campania - è stata bersagliata sui social (unico punto che funzionava visto che anche tutti i siti web erano fuori uso) da centinaia di post di persone che erano in attesa di referti, di esami anche importanti. Ma anche di chi era preoccupato per i propri dati sensibili e chi spera «che nessun dato sia andato perduto». Non essendo stato possibile contattare i vertici dell'azienda non è noto al momento se si sia trattato di un attacco ransomware con richiesta di riscatto. Negli ultimi anni è avvenuto ai danni di azienda sanitarie, anche venete, con minacce di pubblicazione dei dati.

Ultimo aggiornamento: 20 Aprile, 11:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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