Padova. Ampliamento dell'Alì, è il giorno decisivo: si vota in Consiglio sul centro logistico

I consiglieri sono spaccati in due, potrebbe saltare il numero legale

Lunedì 27 Maggio 2024 di Alberto Rodighiero
Il consiglio comunale

PADOVA - Per l’ampliamento del centro logistico Alì in zona industriale oggi è il giorno della verità. Dopo un anno e mezzo di polemiche, questa sera il consiglio comunale sarà chiamato a esprimesi sul progetto che più di ogni altro ha diviso la maggioranza. Nonostante la proposta messa in campo una decina di giorni fa dal sindaco Sergio Giordani – che prevede di finanziare il recupero della caserma Romagnoli a Chiesanuova con le “compensazioni ambientali” legate all’operazione – nella maggioranza, almeno fino a ieri, non erano stati fatti passi avanti significativi.

Centro logistico Alì, cosa può succedere

A partire dalla civica del sindaco, dove a essere contrario è in primis il capogruppo Luigi Tarzia. Contrario anche Simone Pillitteri che però oggi dovrebbe essere assente perché all’estero.
In Coalizione civica tanto Marta Nalin quanto Chiara Gallani si sono più volte espresse in modo contrario ma, in virtù del mandato ottenuto dall’assemblea del popolo arancione, potrebbero non votare contro. Una delle ipotesi è che le due consigliere possano contribuire a far saltare il numero legale. In questo modo la discussione verrebbe rimandata a domani e il testo per essere approvato avrebbe bisogno di un quorum più basso (senza che il voto di Coalizione sia fondamentale). Passando al Pd, dichiaratamente contrari sono Anna Barzon e Alessandro Tognon. 
Per “Padova Insieme” parla Paolo Sacerdoti: «Pur non condividendo le modalità con cui questa proposta ci è stata consegnata e i tempi strettissimi che sono stati imposti per valutarla, riconosciamo lo sforzo fatto di andare nella direzione da noi indicata come positivo. Pensiamo che comunque le alternative conseguenze di una bocciatura di questa proposta porterebbero a scenari ben peggiori per i territori interessati dall'intervento e per la città tutta, anche e soprattutto dal punto di vista ambientale. Continueremo a lavorare per migliorare la delibera».
La maggioranza cerca una difficile compattezza, ma anche nel centrodestra ci sono divisioni. Tra i voti favorevoli dovrebbero essercene due voti della Lista Peghin, quelli di Francesco Peghin e di Davide Meneghini. «La nostra posizione è questa perché, in linea di principio, condividiamo il progetto – ha confermato Meneghini – ma non saremo certo noi a salvare la maggioranza se fosse necessario».
«La riqualificazione e la messa a verde della Romagnoli era già prevista – dicono invece il coordinatore di Forza Italia Nicola Lodi e il suo vice Fernando Zilio – e non c’è alcun documento che attesti l’effettiva disponibilità di Alì a investire la cifra richiesta, 8 milioni». «Vedo molti aspetti poco chiari – aggiunge il consigliere Roberto Moneta – uno su tutti: i costi di bonifica».
A favore si schiera infine il comitato “Cittadini di Chiesanuova-Cave Padova Ovest”. «È un’opportunità imperdibile per concretizzare un obiettivo che attendiamo da decenni, ossia la realizzazione di un grande parco urbano».

Ultimo aggiornamento: 20:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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