Leggera spinta, il campione Pogacar non reagisce bene. Le scuse dell'ex diesse Favero: «Ho commesso un errore»

Lunedì 27 Maggio 2024 di Walter Lotto
Pogacar e Favero

Le lunghe ore d'attesa, il cuore in tumulto, il passaggio che si avvicina, l'emozione che cresce e finalmente eccola la maglia rosa che ti sfila davanti e allora gli occhi si riempiono di bellezza e dentro di te scatta l'irrefrenabile voglia infantile di toccare quel simbolo del primato e di accarezzare grato il campione che la indossa. Chissà in quanti hanno provato questa sensazione al passaggio delle insegne che contraddistinguono il leader della corsa rosa, in particolar modo quando il campione sta scrivendo imprese memorabili. Così è successo sabato, durante la tappa che saliva sul monte Grappa, a Renato Favero, ex diesse del Padova e del Treviso, grande conoscitore del calcio argentino, che al passaggio della maglia rosa Pocagar si è staccato dal lato della strada e portandosi al centro ha accompagnato con un buffetto alla schiena il campione sloveno quasi per accompagnarne il volo verso l'ennesima impresa solitaria. Un gesto non gradito dal corridore, palesemente sotto sforzo, che ha platealmente reagito mandando Favero a quel paese, il tutto ripreso e proiettato in diretta dalle telecamere che riprendevano la corsa.

Subito sono scattate indignazioni e condanne dai media e dai social, ma allo stesso tempo sono arrivate anche le immediate scuse di Favero, uomo di sport, ribadite anche al nostro giornale. «Ero sul Grappa - racconta - memore delle volte che papà mi accompagnava sulle cime dolomitiche a vedere passare Coppi e Bartali. Sono un appassionato e ho capito subito di avere commesso un grande errore, però voglio precisare che la mia non era una spinta.

In quel momento ho avuto un gesto irrefrenabile con il quale volevo comunicare a Pogacar il mio entusiasmo e la mia ammirazione per le emozioni che ci ha regalato in questo Giro». Favero ha subito fermato una macchina degli organizzatori e chiesto loro di fare da tramite tra lui e il campione sloveno per presentare le proprie scuse. Stessa richiesta l'ha fatta poi al telefono a Silvio Martinello e a Rino Baron, che ha il figlio meccanico nel team Bahrain. Come se non bastasse, il manager ha contattato anche Marco Marcato, diesse di Pogacar, e il commentatore tv Davide Cassani che proprio in diretta nell'ultima tappa di ieri a Roma si è fatto portavoce del pentimento di Favero, ponendo di fatto la parola fine alla faccenda. «Sono contento che le mie scuse siano arrivate all'atleta e a tutto il popolo che segue il giro in tivù e invito i tifosi del ciclismo a non fare il mio errore: i corridori si devono ammirare e non ha senso avvicinarsi troppo e toccarli».

Ultimo aggiornamento: 28 Maggio, 11:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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