Cucciolata lanciata da un'auto in corsa, si salva solo una gattina

Mercoledì 29 Maggio 2024 di Chiara Muzzin
La gattina che si è salvato dopo essere stata lanciata da un'auto in corsa

VALVASONE ARZENE - Sopravvissuta dopo essere stata gettata fuori dal finestrino di una macchina in corsa, ad Arzene, la gattina dal pelo nero e bianco raccolta dalla strada nei giorni scorsi da una residente del territorio, cerca ora una famiglia. Le sue foto stanno facendo il giro del web, in particolare su Facebook. La cucciola risulta debole e ha bisogno di cure, ma è al sicuro. La donna che ha assistito alla scena dell'abbandono l'ha tenuta per un paio di giorni in casa contattando, nel frattempo, la compaesana Cristiana Perissinotti, volontaria della sezione Enpa (Ente nazionale protezione animali) di Pordenone, per segnalare la vicenda e cercare una soluzione.

Grazie alla disponibilità di un'altra volontaria della zona, la "new entry" del gruppo Alessandra, la piccola gatta ha trovato una sistemazione provvisoria. «Rimane, in teoria, disponibile per adozione tra circa un mesetto scrive Cristiana nel post condiviso da decine di utenti e pagine social , sempre se Alessandra non si innamora perdutamente di lei, evenienza probabile».

LA STORIA
L'autrice dell'annuncio riassume la storia dell'animaletto. «Questa micro gattina, di un mese circa - si legge - è miracolosamente sopravvissuta dopo che il padrone ha gettato lei e il fratellino fuori dal finestrino della macchina in corsa. Per lui, purtroppo, nulla da fare. Lei ha avuto la "fortuna" di atterrare sull'erba, che ha attutito la caduta. Buonissima, docilissima, un po' denutrita, pelo leggermente lungo, mangia da sola ma ha bisogno di essere accudita, almeno per qualche tempo, da una persona abbastanza esperta. Per lei cerchiamo adozione esperta oppure stallo fino ai due o tre mesi». Il post è corredato da foto della gattina dagli occhi teneri e da un breve video in cui mangia, quasi come a dire "finalmente". Oltre ad essere accudita, viene sottoposta a visite, perché c'è preoccupazione per la sua salute. Ieri pomeriggio Cristiana l'ha portata dal veterinario: «La gattina spiega deve aver preso freddo e pioggia e non sta ancora molto bene. Quando sono così piccoli, i cuccioli sono come dei cristalli». Per questo motivo si cerca qualcuno a cui affidarla che abbia già un po' di dimestichezza con il mondo degli amici a quattro zampe. Il tutto sperando che episodi del genere non continuino a ripetersi. Se ne verificano ancora troppi.

GLI ABBANDONI
«Gli abbandoni di gatti purtroppo sono frequenti dichiara Cristiana . La cosa preoccupante è che in tanti non li sterilizzano e, come si sbarazzano una volta di una cucciolata in un certo luogo, magari dopo pochi mesi ripetono lo stesso gesto, ignobile, altrove. Per chi assiste alla scena, mi rendo conto che è difficile avere la prontezza di registrare la targa della vettura di chi getta gli animali, quindi individuare i responsabili spesso è complicato, se non impossibile». Per questo motivo, la volontaria sottolinea la «necessità di rendere obbligatorio il microchip anche per i gatti, come per i cani. Una proposta che stiamo avanzando aggiunge insieme ad altre associazioni a livello regionale». Insistendo, nello stesso tempo, sull'importanza della sterilizzazione. «Una cultura commenta Cristiana che da noi non è ancora così diffusa, con le conseguenze che vediamo. Non mi dimenticherò mai di quando ho trovato, pochi anni fa, in un canale, una borsa della spesa ben annodata con dentro quattro gattini appena nati. Erano ancora vivi solo perché, per una coincidenza fortunata, ho visto la borsa poco dopo che era stata abbandonata, ma non sempre va così». Cristiana auspica un cambio di passo. «Andando avanti così, per ogni esemplare che salviamo conclude Cristiana purtroppo ce n'è sicuramente qualcuno che, senza volere, lasciamo indietro. Ci sembra di svuotare l'oceano con una tazzina».
 

Ultimo aggiornamento: 30 Maggio, 09:14 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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