Assessore comunale denunciato per stalking dalla ex compagna: «Mi dimetto»
Ma parte la controffensiva: «Non la perseguitavo». E scatta una contro querela

Mercoledì 10 Aprile 2024 di Valeria Lipparini
L'assessore di Loria e riferimento della Lega Castellana Valter Pettenon

LORIA (TREVISO) - È deciso a fare un passo indietro rispetto alla politica. E si è detto pronto a dimettersi dalla giunta del Comune di Loria dove ricopre l’incarico di assessore ai lavori pubblici. Valter Pettenon, 54 anni, esordisce: «In accordo con il sindaco sono pronto a restituire il mio mandato, anche se vedo molta strumentalizzazione. Sarà la magistratura, adesso, a decidere sull’accusa che mi è stata rivolta di stalking». La sua verità l’ha già detta davanti al giudice dell’indagine preliminare Cristian Vettoruzzo, nel corso dell’interrogatorio, venerdì scorso, difeso dall’avvocato Luca Dorella. «Non sono uno stalker. C’è una spiegazione per tutto quello che ho fatto». E ha contrattaccato. «Ho denunciato per minacce il nuovo compagno della mia ex e ho presentato denuncia contro ignoti perchè ho trovato i tergicristalli della mia auto spaccati».

L’assessore da due settimane è sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex compagna e dovrebbe essergli stato applicato anche il braccialetto elettronico. Cosa, a onor del vero, a cui non è stato dato ancora seguito. Il provvedimento è stato chiesto dal pubblico ministero Davide Romanelli e accolto dal gip Vettoruzzo.

LA VICENDA

La vicenda prende le mosse dopo la fine del rapporto tra il 54enne e la sua compagna, a gennaio. È lei a decidere di troncare per una presunta infedeltà dell’uomo. L'avvocato Luca Dorella spiega invece che l’assessore sarebbe stato oggetto di atteggiamenti intimidatori da parte del nuovo compagno della sua ex, tanto che nei confronti del sudamericano sarebbero state presentate due querele per minaccia. Due verità opposte. Perchè la donna, nella denuncia presentata in febbraio, aveva spiegato che era perseguitata dall’ex, che lo trovava perfino sotto casa e nei locali del paese da lei frequentati. E che l’aveva bombardata di messaggi - nessuno con frasi minacciose- ma con un’insistenza diventata molesta.

L’INTERROGATORIO

Attraverso il legale, Pettenon ha precisato, davanti al gip, ogni singolo passaggio. Dove lei sostiene di averlo visto appostato dietro a un cespuglio di casa sua a tarda sera, lui ha risposto che essendo cardiopatico va di frequente a fare lunghe passeggiate ed è possibile che sia transitato sotto le finestre della ex. Secondo round: lei lo ha accusato di seguirla e ha portato ad esempio quando, con il nuovo fidanzato e qualche altro amico, era stata prima in un bar e poi in una pasticceria. C’era anche lui. I due neo-fidanzati, preoccupati, avevano allertato le forze dell’ordine. Ma l’ex assessore ha spiegato che era arrivato in pasticceria prima della coppia e che era lì perchè stava controllando un cantiere nei paraggi. «Fatti casuali» sostiene dunque lui. «No, sono seguita» aveva ribadito lei. L’avvocato Dorella ha chiesto - e ottenuto - che il divieto di avvicinamento venisse ridotto da 500 metri a 400 metri. «Il paese è piccolo e se il mio cliente sta a casa, già violerebbe la misura perchè in linea d’aria sono meno di 500 metri». Una richiesta che è stata accolta dal gip. Il legale ha altresì richiesto al gip che non venga applicato il braccialetto elettronico sulla scorta di una sentenza della Corte Costituzionale che sta dibattendo sulla legittimità. «Il braccialetto elettronico è uno degli effetti dell'inasprimento dei provvedimenti relativi ai reati di genere - ribadisce Dorella - ma a Pettenon non è ancora stato apposto perché i carabinieri non lo hanno a disposizione». In serata l’ex assessore ha dato mandato di rappresentarlo agli avvocati Paniz e Trubian.

Ultimo aggiornamento: 11 Aprile, 07:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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