Sfumato il progetto Amazon, il parco tematico ora fa gola ad americani e asiatici: «Due fondi interessati a comprare tutta l'area»

Domenica 22 Ottobre 2023 di Mauro Favaro
L'area del parco tematico

CASALE (TREVISO) - «Ci sono due fondi internazionali interessati all'acquisto dell'intera area: uno americano e un fondo sovrano del sud-est asiatico. Puntiamo ad arrivare all'approvazione del piano urbanistico attuativo entro la fine dell'anno. Per poi chiudere, parallelamente, con uno dei due fondi, che si occupano principalmente di logistica». Lascia trasparire ottimismo Enzo Zugno, presidente della Parcotematico Srl, la società che ha messo assieme i proprietari delle aree dove dovrebbe sorgere il nuovo maxi-polo logistico da 500mila metri quadrati tra il Passante, vicolo Cristoforo Colombo e via Abbate Tommaso. In mezzo c'è innanzitutto il nodo del pignoramento di quasi il 40% dei terreni in questione. La prima asta, giusto una settimana fa, è andata deserta.

Non è stata presentata alcuna offerta per i due lotti. Il prezzo base del primo, da 137.938 metri quadrati, superava i 5,7 milioni di euro. Mentre per il secondo, da 51.350 metri quadrati, si partiva da 2,3 milioni.

LA RIFLESSIONE
«Noi abbiamo la disponibilità economica per tenere il terreno, ma a un prezzo adeguato. E al momento è stato chiesto l'impossibile - fa i conti Zugno riferendosi al prezzo complessivo a base d'asta, pari a 8 milioni di euro per mettere le mani su entrambi i lotti una volta riunita la titolarità delle aree - lavoreremo da una parte per arrivare alla firma del Pua con il Comune e dell'altra per vendere l'intero ambito a uno dei due fondi pronti a svilupparlo». I terreni finiti all'asta sono di proprietà della Società trevigiana finanziaria. Sono stati pignorati in seguito a un'azione avviata da Amco Asset Management Company, società del ministero dell'Economia che tra le altre cose gestisce i crediti deteriorati di Veneto Banca e della Popolare di Vicenza. La prossima asta dovrebbe essere convocata per gennaio. Con un ribasso del 20%. E i diretti interessati ora sono pronti a fare la propria parte. «Cominceremo ad avere contatti con Amco per aprire una trattativa rivela il presidente della Parcotematico Srl abbiamo già due fondi interessati. Ma prima bisogna risolvere questo nodo».

NO ALLE DIVISIONI
La possibilità di cedere l'area da 500mila metri quadrati a pezzi viene esclusa in partenza. «Non è immaginabile: deve essere sviluppata tutta assieme, con un unico interlocutore  -dice Zugno -procediamo in modo parallelo sulla titolarità dei terreni e sul Pua, così da aprire le porte allo sviluppo dell'area. È molto desiderata. Anche perché alla luce della legge sul consumo di suolo, non è che oggi in giro ci siano tante altre alternative». A questo punto molto dipende da come andrà la trattativa con Amco. Ci sono buone prospettive per riunire la proprietà dell'ambito da 500mila metri quadrati? «Mi auguro di sì tira le fila Zugno in caso contrario, c'è il rischio che ci si ritrovi con un'area agricola, senza riuscire a portare a casa niente. Sarebbe un danno per il Comune, per noi, per la stessa Amco. Insomma, per tutti». Dal canto proprio, il Comune si è fatto avanti in vista della vendita forzosa per recuperare l'Imu che risulta non pagato. Nello specifico, la giunta ha affidato all'avvocato Antonio Pavan l'incarico di lavorare sugli atti emessi dal 2014 al 2017, che sono stati impugnati e che oggi sono pendenti davanti alla commissione tributaria di Treviso. Per quanto riguarda il timbro sul piano urbanistico attuativo, infine, dal municipio sono sempre stati chiari sul requisito relativo al possesso di tutti i terreni per dare l'eventuale via libera alla costruzione del maxi-polo logistico. «Come ho sempre detto ha ripetuto più volte il sindaco Stefania Golisciani il Pua sarà approvato solamente se ci sono le condizioni. In primo luogo la titolarità di tutte le aree».
 

Ultimo aggiornamento: 23 Ottobre, 09:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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