Chioggia. La Bolkestein colpisce anche le suore, arriva un'offerta per la loro spiaggia: la usavano per attività con bambini a scopo solidale

Martedì 21 Maggio 2024 di Diego Degan
Chioggia. La Bolkestein colpisce anche le suore, arriva un'offerta per la loro spiaggia: la usavano per attività con bambini a scopo solidale

CHIOGGIA - La Bolkestein non risparmia neanche le suore. Tra gli inaspettati conflitti che la normativa europea sta creando, questo è uno dei più impattanti sulla comunità chioggiotta. Non si tratta, infatti, di una gara tra due aziende, entrambe indirizzate a fini di lucro, ma della richiesta di una società economica per ottenere la concessione attualmente in capo alle Serve di Maria Addolorata, un ordine religioso, fondato proprio a Chioggia, nel 1873, da padre Emilio Venturini, che ha compiuto 150 anni l’anno scorso e che lo scorso 25 aprile, è stato insignito, a Venezia, del Premio San Marco. 

OASI

Tra le attività delle suore c’è la gestione (insieme ad associazioni e gruppi di volontariato) dell’Oasi Amhaoro, un’area demaniale dii oltre 3500 mq, a due passi al mare dove vengono svolte numerose attività con bambini e ragazzi, ma anche adulti (qualcuno vi ha festeggiato l’anniversario di matrimonio), a sfondo sociale e solidaristico.

Nell’area, inoltre, sono presenti numerosi alberi d’alto fusto. La concessione, tuttavia, come da normativa Bolkestein, è scaduta il 31 dicembre 2023 e le suore non hanno presentato domanda, ex legge 33, per ottenere un rinnovo della concessione. E, il 19 aprile, la Società Padana R.E. Srl, con sede a Chioggia, ha chiesto di ottenere quella concessione, presentando con un progetto di realizzazione di impianti sportivi e ricreativi. L’istanza è stata, poi, pubblicata all’albo il 14 maggio, aprendo, così, i termini per la presentazione di altre istanze concorrenti che saranno sottoposte a comparazione per stabilire quale sarà più conveniente per l’amministrazione pubblica. E’ abbastanza scontato che le suore non abbiano la possibilità di presentare un progetto concorrente adeguato ed è, quindi, presumibile, che perderanno la concessione. Un risultato assolutamente legittimo e anche utile, da un certo punto di vista, perché gli impianti sportivi, a Chioggia, non sono così abbondanti. Ma c’è da mettere nel conto anche la perdita di uno spazio sociale (che è pur sempre, un servizio) e, probabilmente di un certo numero di alberi. 

LA POLEMICA

Per cercare di dare una svolta a questa prospettiva, si sono mossi i due consiglieri, regionali e comunali, Jonatan Montanariello (Pd) e Marco Dolfin (Lega) che osservano: «Queste sono le cose che a noi non piacciono della Bolkstein. E ricordiamo che stiamo ancora aspettando le soluzioni da parte del governo. Non si può scaricare tutto sui comuni. Proprio per questo si dovrebbe escludere dall’obbligo delle gare, chi gestisce aree con alcuni tipi di finalità, diverse dalle logiche di mercato. Motivo per cui chiederemo alla Regione Veneto di prevedere elementi protezionistici per chi ha una finalità sociale». 

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 10:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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