Ragazzino di 14 anni rapinato da gang di 4 minori con il passamontagna

Giovedì 1 Aprile 2021 di Raffaella Vittadello
La zona dove è avvenuta la rapina

LIDO DI VENEZIA  - Quattordicenne lidense aggredito e derubato da  4 coetanei a volto coperto a pochi passi dall’area della Mostra del Cinema. E il timore è che la rapina possa essere stata pianificata a tavolino. 
Un metodo per procurarsi soldi facili, magari per acquistare un po’ di fumo, che ricalca, sia pure con meno violenza e più astuzia, quello delle baby gang del centro storico e di Mestre. 
L’episodio è stato prontamente denunciato dai genitori della giovane vittima alla Polizia municipale, che sta indagando sulla delicata vicenda che coinvolge diversi minorenni.

Proprio con l’intenzione di bloccare sul nascere un fenomeno che, se rimanesse impunito, potrebbe rischiare di ripetersi.


Tutto è accaduto nel pomeriggio di sabato scorso. Il ragazzo aveva deciso di vendere una sigaretta elettronica e aveva pattuito il prezzo con un conoscente: 45 euro. L’acquirente gli aveva chiesto di presentarsi all’appuntamento con il resto di 55 euro, perchè lui aveva “solo” una banconota da 100 euro con cui pagare. Fissano il luogo della consegna, che al ragazzino sembra dapprima un po’ strano, perchè si tratta di via Gritti, una stradina stretta solo pedonale poco conosciuta che da via Sandro Gallo conduce a via Candia.
Lui è contento ed emozionato, è la prima volta che vende qualcosa e si sente orgoglioso di riuscire ad ottenere del denaro per quella sigaretta che aveva dapprima tanto desiderato come simbolo di emancipazione, della quale però è già stufato dopo pochi mesi.


È in anticipo e tergiversa un po’, tanto che nota dei ragazzi con il passamontagna dietro a un’auto in via Candia, ma non se ne cura troppo. Ma appena imbocca la stradina concordata, quattro ragazzi, a volto coperto lo bloccano e lo minacciano. Uno lo tiene fermo da dietro, stringendolo al collo, gli altri gli intimano di consegnargli tutto quello che ha. E lui terrorizzato, oltre alla sigaretta che doveva vendere, porge i 55 euro che aveva in tasca e anche il cellulare. Ma loro non sono interessati al telefono, che sarebbe facilmente rintracciabile, e appena ottenuto soldi e sigaretta elettronica scappano in via Candia, che si affaccia sul canale dell’ex casinò, e superato il ponte delle Quattro Fontane si dileguano in direzione della strada lungo la laguna, lasciando il ragazzino impietrito dalla paura.


Lui chiama i genitori e gli amici, e decidono di rivolgersi alle forze dell’ordine.
L’episodio rimbalza anche sui social, tanto che una signora, la cui testimonianza potrebbe essere preziosa, dice di aver visto dei ragazzi con delle maschere proprio in via Candia all’orario dell’appuntamento che credeva giocassero. Un fatto che ha destato sconcerto e che fa pensare alla premeditazione in quanto a quest’età i ragazzi, difficilmente hanno soldi in tasca a meno che non debbano acquistare qualcosa. A maggior ragione con bar e ristoranti chiusi.

Ultimo aggiornamento: 17:30 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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