FI, la vecchia guardia in rivolta contro Tosi: «Non ci considera, sbaglia»

Domenica 21 Aprile 2024 di Alda Vanzan
L'ex sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, con Flavio Tosi

VENEZIA - In Veneto saranno gli elettori a stabilire se la nuova linea aggressiva di Forza Italia impressa dal coordinatore Flavio Tosi paga, intanto emergono due dati: il silenzio dei due “storici” consiglieri regionali, a partire dalla capogruppo Elisa Venturini, e il dissenso degli esclusi, cioè della vecchia guardia azzurra che si sente messa in un angolo. «Con noi Tosi sta facendo esattamente quello che Zaia ha fatto con Forza Italia nel 2020: non ci considera. Zaia, sbagliando, non ci dato neanche mezzo assessore. E Tosi, lungi dal fare i congressi comunali, va avanti con il suo cerchio di fedelissimi procedendo a colpi di nomine».
A parlare è Valerio Zoggia, sindaco di Jesolo dal 2012 al 2022, ora consigliere comunale. «Di opposizione - precisa - visto che alle ultime elezioni Forza Italia ha appoggiato il candidato della Lega, Renato Martin, ma a vincere è stato Christofer De Zotti di Fratelli d’Italia». Zoggia ha deciso di parlare dopo aver letto i plausi al new deal tosiano da parte dei parlamentari Pierantonio Zanettin e Piergiorgio Cortelazzo («Per forza dicono che va tutto bene, sono stati di fatto nominati al Senato e alla Camera, perché mai dovrebbero contestare la linea del partito?»), ma soprattutto il via libera da parte dell’ex coordinatore regionale, Michele Zuin, che ha detto di condividere la linea del suo successore, di cui ora è vice. «Mah. Nel partito, tanti di noi si lamentano», dice Zoggia.
Nominato coordinatore regionale al posto di Zuin da Silvio Berlusconi, Tosi va d’amore e d’accordo con il nuovo leader Antonio Tajani, che peraltro lo vorrebbe a Palazzo Balbi («In Veneto abbiamo un leader regionale che può essere candidato alla presidenza della Regione, mi riferisco a Flavio Tosi», ha ripetuto anche lo scorso marzo). E Tosi ha rovesciato il partito come un calzino, senza preoccuparsi - anzi - di criticare la politica di Luca Zaia su più fronti: la sanità per le liste d’attesa, la Pedemontana e l’ipotesi del polo autostradale veneto, l’Autonomia e la fretta con cui la Lega vorrebbe procedere.

Alzando l’asticella dello scontro: «Zaia strepita senza un perché».


LE CRITICHE
«Certo che era necessario un cambiamento», dice Zoggia ricordando che dopo lo scandalo del Mose Forza Italia è precipitata al 3,5%. «Eravamo fermi, in stallo. Ma Zaia con la nuova giunta ha sbagliato a non riconoscerci alcuna dignità», dice l’ex sindaco di Jesolo che non vuole comunque accusare la precedente gestione. In compenso lo fa il trevigiano Duilio Vendramini che alle elezioni comunali di Paese il prossimo giugno correrà con una lista civica: «Per forza, qui siamo inesistenti. L’unico merito di Tosi è che siamo passati da 500 tessere a 6mila. Ma siamo sicuri che facendo entrare tanta gente della Lega, i nostri poi rimarranno?».
Le critiche al new deal tosiano riguardano principalmente l’isolamento della vecchia guardia. «Va bene includere politici provenienti da altri partiti, ma non si può lasciare in un angolo chi è in Forza Italia da trent’anni», dice Zoggia. Rabbia e delusione si riverseranno nelle urne? «Io voterò come sempre Forza Italia, ma non so in quanti si daranno tanto da fare se si è esclusi dalla vita del partito. La strategia aggressiva nei confronti di Zaia può anche andare bene, ma non puoi lasciare a casa o in un angolo gli azzurri storici. I sondaggi ci danno in crescita? A livello nazionale sì, ma a livello locale? Vedremo a giugno». L’ultima rilevazione di Nando Pagnoncelli, presidente di Ipsos, dà Fratelli d’Italia in crescita al 28,5% con il sorpasso di Forza Italia sulla Lega: 8,6% contro 7,4%.
Intanto colpisce il silenzio degli eletti di Forza Italia in consiglio regionale del Veneto. Tolto Fabrizio Boron, eletto nel 2020 in lista Zaia presidente, poi espulso dalla Lega e da alcuni mesi entrato nel partito di Tosi, gli altri due “storici” consiglieri, a partire dalla capogruppo Elisa Venturini, pur su un tema che li riguarda da vicino, tacciono. Imbarazzo? Silenzio assenso? 
 

Ultimo aggiornamento: 07:31 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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