Barry John è morto, il rugby piange il genio gallese super star che correva sulle acque e che venne schiacciato dalla fama a 27 anni. Chi era

All'apice del successo, idolatrato dalle folle non solo gallesi, decise di smettere di giocare a 27 anni "perché essere così famosi non vale la pena"

Domenica 4 Febbraio 2024 di Paolo Ricci Bitti
Barry John morto a 79 anni in Galles, il rugby piange il mediano di apertura che correva sulle acque. Chi era

Barry John è morto in ospedale in Galles all'età di 79 anni, il rugby di tutto il mondo piange il mediano di apertura che "correva sulle acque" e che nel 1971 divenne "The King", il leggendario re che aveva guidato i Lions a vincere la serie contro gli All Blacks come non era mai accaduto prima e come non si è ancora ripetuto.

E nessun rugbysta prima di lui era entrato nell'Olimpo delle Super Star.

Un evento, quel trionfo in Nuova Zelanda dei migliori giocatori inglesi, gallesi, scozzesi e irlandesi, entrato nella Storia non solo del rugby. Alla vigilia del primo test match i giornalisti neozelandesi punzecchiarono uno degli omoni della mischia dei Lions, John Taylor, sulle presunte debolezze difensive del connazionale Barry John e lui rispose che «a placcare gli All Blacks ci avrebbe pensato lui mentre Barry John avrebbe fatto la cosa che gli riusciva meglio: "correre sulle acque"». "Camminare" non bastava, evidentemente.

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Il suo modo di giocare in velocità su ogni pallone era portentoso e sia al piede sia alla mano creava azioni che toglievano il respiro. Il suo side step (cambio di passo) ingannava anche i cameraman della Bbc che per il Cinque Nazione venivano scelti solo se avevano giocato a rugby a un certo livello. Riuscire a placcare Barry John era un'impresa di cui vantarsi. E siccome era cresciuto nelle valli verde smeraldo striate di nero carbone, ci fu chi cominciò a considerarlo un pronipote di mago Merlino, un artefice di magie che spiegavano perché apparisse da una parte all'altra del campo di gioco senza che nessuno lo vedesse se non quando era già in meta oppure solo dopo un micidiale passaggio che smarcava l'ala. Per addormentarli, ai piccoli gallesi (concepiti, si sa, su un campo da rugby) venivano raccontate le favolose azioni di Barry John. 

Biglietto 2 sterline, 10 se gioca Barry John

Memorabile il cartello affisso sopra il botteghino di una stadio gallese prima di un incontro fra club: imgresso 2 sterlline, 10 se gioca Barry John

Oltre alla serie in Nuova Zelanda vinse, durante una carriera internazionale durata appena sei anni, tre volte il Cinque Nazioni con un Grand Slam e due Triplici Corone. Prima il Llanelli e poi il Cardiff (dove giocava il mediano di mischia più forte del mondo Gareth Edwards) erano formalmente imbattibili con Barry John in campo.

Dopo quel tour in Nuova Zelanda la divinizzazione del giocatore gallese, nato nel villaggio minerario di Cefneithin e all'epoca 26enne, fu clamorosa come non era mai successo per un giocatore di rugby. Barry John divenne più famoso dell'attore Richard Burton e del cantante Tom Jones, nel 1971 finì sul podio delle personalità più in vista nello sport anglosassone come la principessa Anna, cavallerizza, e il calciatore George Best: un popolarità che il rugby iperdilettantistico di quegli anni (i giocatori non potevano incassare nemmeno i diritti dell'autobiografia) non conosceva e che non era in grado di sostenere.

Nel 1972 la banca gallese per cui lavorava (sì, un asso come lui compilava davvero distinte e rendiconti durante la settimana) gli chiese tuttavia di fare da testimonial all'apertura delle nuove filiali, ma alla prima occasione la vettura su cui viaggiava non riuscì a raggiungere l'edificio da inaugurare perché i tifosi, ebbri di felicità e entusiasmo, avevano occupato tutte le strade del percorso.

Il giorno dopo, a 27 anni, con 25 caps per il Galles e 5 per i Lions, il campione annunciò il ritiro. Una decisione che sconvolse non solo il Galles. «Amo più di ogni cosa giocare a rugby, ma se questo deve essere il peso, se non sono più padrone di camminare per le strade, allora non ne vale la pena».  

La sua morte arriva a un mese da quella di J.P.R. Williams, estremo e chirurgo, altro asso degli anni dorati del Galles e dei Lions.

 

La famiglia ha diffuso questa nota: "Barry John è morto pacificamente oggi all’ospedale universitario del Galles, al suo fianco la moglie e i quattro figli che lo amano profondamente. Era un nonno amorevole anche per i suoi 11 nipoti".

Ultimo aggiornamento: 6 Febbraio, 01:42 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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