Carlo Conti torna a Sanremo, la Rai punta sul sicuro

Viale Mazzini dopo cinque anni di Amadeus affida il Festival per due anni al popolare conduttore toscano. Farà anche il direttore artistico. Prima mossa, il nuovo regolamento. «Pieraccioni e Panariello? Vedremo»

Giovedì 23 Maggio 2024 di Mattia Marzi
Carlo Conti, 63 anni

«I conti tornano sempre», scriveva ieri all’alba sui social l’amministratore delegato Rai Roberto Sergio, anticipando di qualche minuto l’annuncio del diretto interessato al Tg1. Alla fine i conti sono tornati davvero: Carlo Conti sarà il conduttore e direttore artistico del Festival di Sanremo 2025 e 2026.

Quello del prossimo anno dovrebbe tenersi dal 4 all’8 febbraio. «Torno a Sanremo dopo sette anni. Cercherò di riprendere quel lavoro fatto all’epoca e portato avanti dalle due edizioni di Claudio Baglioni e dalle cinque guidate, alla grandissima, da Amadeus. La musica sarà come sempre protagonista, al centro. Porterò la musica attuale, che piace. Speriamo di fare un bel lavoro e di continuare la meravigliosa tradizione di questo evento che mette tutta la famiglia davanti alla tv», ha promesso lui, collegato in video da casa, con la raccolta dei vinili dei Pink Floyd alle sue spalle.


L’ESPERIENZA
L’annuncio è arrivato - in contemporanea all’audizione in vigilanza Rai della presidente Rai Marinella Soldi sulla vicenda Scurati-Bortone - nel giorno in cui si celebra Santa Rita da Cascia, “la santa dei casi disperati”. Conti, tornato al Tg1 anche ieri sera, dovrà farsi carico dell’eredità dei cinque Festival targati Amadeus, tra ascolti stellari, imponenti successi discografici e un boom social che ha spalancato definitivamente le porte della kermesse anche ai giovanissimi. Dalla sua il 63enne conduttore toscano (due in più di Amadeus), in Rai dal 1985, ha esperienza e competenza. E poi il Festival lo conosce bene, avendolo guidato per tre anni dal 2015 al 2017. Il primo a scrivergli non è stato Amadeus, ma Fiorello: «Mi ha detto: “Se fossi stato in onda, ci saremmo divertiti un bel po’”», ha svelato Conti al Tg1. Poi più tardi è arrivata naturalmente anche la telefonata del suo predecessore, «affettuosa, cordiale, di stima reciproca»: con l’edizione del 2026 - in attesa del rinnovo della convenzione tra Rai e Comune di Sanremo - Conti lo raggiungerà a quota cinque edizioni condotte. «Ho sentito un affetto incredibile da parte della nostra azienda, la Rai. Sarà un bel modo per festeggiare i miei primi quarant’anni in Rai», ha detto. Ha ricevuto un messaggio di auguri anche dai discografici: «È un momento felice per l’industria musicale», ha commentato la Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana. In un primo momento non sembrava tanto convinto dell’idea di tornare: «Io a Sanremo? Ci vuole orecchio, non so se il mio funziona ancora», aveva detto ad aprile a La Repubblica. 


LA DECISIONE
Poi da uomo d’azienda qual è ha deciso di accettare. Le sfide, del resto, lo stimolano. Nel 2015 la Rai lo chiamò alla guida del Festival dopo le due edizioni di Fabio Fazio. Conti volle al suo fianco, a sorpresa, due cantanti: Emma e Arisa. Con loro la sensuale Rocío Muñoz Morales, attrice e modella spagnola che aveva conquistato le pagine delle riviste di cronaca rosa per la sua storia con Raoul Bova. Riportò all’Ariston artisti ultrapop come Raf, Nek, Alex Britti, Anna Tatangelo, oltre a rivelazioni dei talent come i Dear Jack e Moreno (da Amici) e Lorenzo Fragola (fresco vincitore di X Factor), riavvicinando Sanremo al pubblico dei giovanissimi. Vinse Il Volo con Grande amore. E le cinque serate, anche grazie alla storica reunion di Al Bano e Romina e le ospitate di Will Smith e Ed Sheeran, totalizzarono una media del 48,57% di share, 10,8 milioni di spettatori. 


LA COMMOZIONE
Nel 2016 puntò sulla camaleontica Virginia Raffaele (c’erano anche Gabriel Garko e la modella rumena Madalina Ghenea). Vinsero gli Stadio con Un giorno mi dirai e all’Ariston arrivarono Elton John, Ezio Bosso (la storia del musicista, affetto da una malattia neuro-degenerativa, commosse tutti), Roberto Bolle: media del 49,52% di share e 10,7 milioni di spettatori. L’edizione 2017 fu la più memorabile: Conti riuscì a convincere Maria De Filippi a raggiungerlo per tutta la settimana nella Città dei Fiori. Vinsero Francesco Gabbani e la sua scimmia con Occidentali’s karma, battendo Fiorella Mannoia. Grazie a ospiti come Ricky Martin, Robbie Williams e Francesco Totti il Festival totalizzò una media del 50,7% di share pari a 10,6 milioni di spettatori. Presto per parlare di ospiti e co-conduttori: «La cosa più importante è il regolamento. Qualcosa cambierò. Dopo inizieremo ad ascoltare le canzoni delle nuove proposte. Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello? Non in presenza fissa - ha sorriso Conti - vorrei alternare tutte le sere qualcosa di diverso. E quei due non li sopporto quasi più». Da Alessia Marcuzzi a Alessandro Cattelan, il toto-cast già impazza: i prossimo otto mesi saranno lunghissimi. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA