Terni, pitbull salta il recinto uccide un cagnolino e ne ferisce un altro

Per tentare di salvare il meticcio la proprietaria cade e finisce in ospedale

Mercoledì 22 Maggio 2024 di Nicoletta Gigli
Terni, pitbull salta il recinto uccide un cagnolino e ne ferisce un altro

TERNI - Un meticcio di piccola taglia è stato azzannato e ucciso da un pitbull che ha saltato il recinto.

La signora che passeggiava lungo la strada, per tentare invano di salvare il suo cagnolino, è caduta a terra e ha riportato lesioni medicate in ospedale con una prognosi di dieci giorni.

Due giorni dopo alcuni residenti della stessa zona di campagna, tra Gabelletta e Maratta, hanno segnalato una seconda aggressione ad opera dello stessO molossoide ad un cagnolino che passeggiava con la padrona. In questo caso le cure veterinarie per fortuna sono riuscite a salvarlo.

La vicenda andata in scena nella zona di Vallemicero ha fatto scattare l’intervento del personale della struttura complessa di sanità pubblica veterinaria dell’Usl Umbria 2, diretta dal Luca Nicola Castiglione.

All’esito degli accertamenti, per i proprietari del pitbull che riusciva a trovare vie di fuga dalla recinzione per aggredire altri cani, sono scattate una lunga serie di prescrizioni da rispettare. A partire dal fatto che il pitbull deve stare chiuso in casa e non può girare nel giardino finché non avrà concluso il percorso di riabilitazione comportamentale.

L’aggressione mortale del cane che passeggiava lungo la strada si è verificata giorni fa e dopo quel primo episodio è andato in scena il secondo attacco al secondo cane, salvato dalla padrona e sottoposto alle cure del caso.

L’Usl  ha ricevuto un secondo esposto su quel pitbull che, stando a quanto segnalato dai cittadini, spesso saltava il recinto e andava in strada a caccia di prede.

La sua aggressività era solo nei confronti di altri cani. Secondo quanto accertato dai veterinari il pitbull non ha mai mostrato interesse per le persone.

«C’è un cane aggressivo che va in giro da solo e vuole sbranare altri cani» hanno scritto i residenti.

Lunedì il sopralluogo dei veterinari Sveva Magnanelli e Fabio Bellucci, che hanno messo in evidenza che le strutture di ricovero del pitbull erano carenti. Il cane riusciva a trovare il modo di scappare dal recinto di casa.

Per il proprietario prescrizioni precise: deve rafforzare la rete perimetrale con i confinanti e verso le vie d’accesso di percorrenza e finché non lo fa, il cane non può stare libero in giardino. Avviato anche un percorso rieducativo per il pitbull di sette anni, potenzialmente aggressivo risultando morsicatore di tipo 2, che deve portare la museruola quando esce. E l’obbligo per i proprietari di attivare l’assicurazione specifica e di darne comunicazione all’Usl. Trenta giorni per ottemperare ed evitare che il cane venga portato al canile sanitario.

«Monitoreremo anche in futuro la situazione e verificheremo l’ottemperanza delle prescrizioni» dice Luca Nicola Castiglione.

Da viale Trento la preoccupazione di una donna che porta la nipotina al parco e vorrebbe stare tranquilla: «Ieri c’erano tre pitbull a scorazzare nel prato tra le persone - dice - ma questi cani che spesso sbranano bambini ed adulti non dovrebbero portare la museruola?».

Due mesi fa poco lontano da qui, a Cesure, un rottweiler e un meticcio, scappati dal giardino di una villa di Valenza, hanno ammazzato tre gatti. Si salvò per miracolo un cagnolino al guinzaglio, in fuga con la padrona.

Ultimo aggiornamento: 23 Maggio, 08:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA
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